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E.8 – GLI OBIETTIVI

Dal febbraio 2023 la Fondazione è iscritta al RUNTS e, da ONLUS, è diventata ETS.
In continuità con lo scorso anno, la Fondazione prosegue nel sensibilizzare verso nuovi strumenti per realizzare servizi attraverso la co-programmazione e la co-progettazione, che la riforma del Terzo Settore individua espressamente come le modalità fondamentali per una nuova cultura della amministrazione condivisa. Vi sono ancora molte resistenze e difficoltà, ma il movimento verso questa nuova cultura è già in atto da parte di tutti i gestori, incluso il Forum del Terzo settore, del quale noi facciamo parte come TosCaritas (le fondazioni Caritas della Toscana).
Il 27 luglio 2022 l’Anac ha approvato le Linee guida numero 17 (“Indicazioni in materia di affidamenti di servizi sociali”), che all’art. 2 definiscono gli istituti dell’amministrazione condivisa di cui al titolo VII del codice del Terzo Settore come estranei o esclusi dal codice degli appalti. Il Consiglio di Stato, che esamina le linee guida nell’ambito dei suoi compiti istituzionali, modificando in modo significativo il proprio orientamento rispetto al 2018, ha riconosciuto la correttezza di tale impostazione.” (1)

Il D. Lgs. 201 del 23 dicembre 2022 in materia di “Riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica”, all’art. 18 considera gli istituti dell’amministrazione condivisa tra le opzioni a disposizione degli enti locali per realizzare tali servizi. (2)
In sostanza, la normativa chiarisce che le Pubbliche Amministrazioni possono liberamente far ricorso alla co-programmazione e co-progettazione e tale chiarimento sgombra il terreno da vari dubbi interpretativi ed eventuali resistenze da parte delle stesse Pubbliche Amministrazioni.

Il quadro normativo si è stabilizzato e, tramite le esperienze già messe in campo, è stato possibile elaborare un’analisi che evidenzia alcuni punti (3) sui quali avviare una riflessione:

• molte co-progettazioni non hanno ancora trovato una loro “forma” adeguata, e in molti aspetti richiamano il contenuto del contratto di appalto;

• un aspetto fondamentale riguarda il cofinanziamento, che a volte viene tradotto nel mettere a carico degli ETS costi eccessivi.

Riguardo invece alla co-programmazione, ad oggi sembra che non vengano riferite esperienze significative.

In estrema sintesi se, da una parte, la Riforma del Terzo Settore offre nuove opportunità, dall’altra esige un modello organizzativo che deve lavorare con visione, con competenze di alto livello e con un dinamismo finora inaspettato.

Per affrontare tali aspetti è stato necessario intraprendere alcune scelte strategiche. 

La prima riguarda le risorse umane: grande attenzione alla crescita delle competenze, così come grande attenzione allo scegliere modalità adeguate per preservare il proprio valore interno. La gestione del volontariato nel corso dell’anno è passata interamente alla Fondazione.

La seconda questione riguarda il rapporto con gli ambiti territoriali. La Fondazione, laddove possibile, ha scelto di sensibilizzare verso la co-programmazione e la co-progettazione al fine di conservare la propria identità e il proprio stile dell’accoglienza.Il terzo tema riguarda la sostenibilità economica.

Nel proseguire la riorganizzazione dei servizi e della Fondazione in generale, dobbiamo sempre tenere presente che la sostenibilità resta una priorità poiché alcuni progetti non si sostengono in autonomia e, comunque, la Fondazione necessita di una struttura centrale che possa garantire la gestione generale dell’Ente. È necessario rafforzare la raccolta fondi, concentrandosi sui grandi donatori e sviluppare a livello progettuale le attività diverse, altra opportunità che offre l’essere ETS. 

(1) Cantiere terzo settore in collaborazione con CSVnet e Forum Nazionale del Terzo settore.

(2) Welforum.it, a cura di Gianfranco Marocchi, febbraio 2023.

(3) Welforum.it, a cura di Gianfranco Marocchi, febbraio, 2023.

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